I santi
Vaibhava das Vito Parisi
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Cuffie e cappucci, tonache a bottoni,
le mani giunte, luce da sembianza,
sempre i più miti, animi assai buoni,
volavano, sul suolo, a temperanza
o... ossequio a dove il Sir passò gloriante,
servi modesti, di 'ella grande istanza.
In fondo, umili e dolci, venner sante,
benevole, altruiste nel pensiero;
piange commosso mentre scrive, Dante;
gli stuoli, ciascun alma tiene un cero
da processione, dietro ai carri a buoi;
ogni bel nunzio loda Iddio, sincero;
le pecorelle, amate dal Re, poi,
Lo seguono felici e giudiziose,
come vorremmo anche imparare noi...
...il Poeta appunta: "Le celesti cose..."
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L'autore
Vaibhava das Vito Parisi
Autore stilnovista, di argomenti cortesi e teologici nel contempo, tratti da basi platoniche. L'ambiente politico è quello del Sacro Romano Impero medievale, la patria morale Firenze. Osannante lo Spirito di Iddio in madonna, sotto forma di grazia, mi inchino a Signoria celeste e, di conseguenza, terrena, a potestà uma
Commenti (1)
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G
Giuseppe Vita18 marzo 2016
Descrizione e struttura prettamente dantesche. Terzine incatenate che esaltano la virtù dei Santi che è la carità che ognuno di noi dovrebbe imprimere nell'animo. Molto apprezzata. Un elogio all'autore.
