Miraggi perduti
Pino Gaudino
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Ritornerò nelle strade dei ricordi perduti,
dove tutti i miei perché sono stati venduti
per le lacrime di un volto che occhi non ha,
riprenderò i miei dolori distorti da bocche perniciose,
che le parole hanno trasformato in trappole per sordi,
cercando di disegnare il mio cuore come un fiore senza petali né odore.
Attraverserò quei vicoli diventati
strade che sono senza ritorno,
inseguendo i tuoi occhi che orizzonti non hanno,
riuscendo a ingannare tutti i miei miraggi.
Gli odori svaniti i sapori nascosti ho ritrovato in te,
tu fragranza di rose della valle del Dadès
vita che nasce da un bacio mai rubato,
sei il mio mal d'Africa,
un cielo turchese, un tramonto infinito,
un suk con mille dedali diversi,
che come un turbine fatto di colori tutti i miei sensi hai acceso,
tu donna dalla pelle blu,
regina dell'amore nella mia oasi ti sei fermata
per infondermi la tua passione.
Scende la notte nel deserto,
la volta con le stelle e la luna si tocca con un dito,
le mani si sfiorano i pensieri si avvinghiano,
gli occhi si illuminano come due felini in amore.
Il resto è solo monotonia cantata da
cuori mai appagati,
tinteggiati da monocromia.
©
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L'autore
Pino Gaudino
Giuseppe Gaudino nasce a Salemi, in provincia di Trapani, il 4 Aprile 1964. Dopo gli studi classici, intraprende un lavoro che lo formerà nei valori più profondi della vita: entra infatti, come operatore socio- sanitario, in un’associazione di Salemi, il CS. R., che si occupa di persone diversamente abili, nella q
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