258 lettori online · 354.604 poesie · 7.577 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Fiabe
Fiabe 18 marzo 2016 · lettura 4 min · 1266 letture

Attila: il Vaticinio delle Norne

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
+ Segui
Figliuolo della steppa, Attila, l’Unno, le Norne dìcono, afferra il suo Reno, Streghe del Fato, esse prime fanciulle, e tetre ombre di Ygdrasìl. Oh Erda... Erda, oscura, vaticinio in tempesta della Sorte! Le selvàtiche schiere vanno. Irose àrdono le campagne intorno, i flutti del sacro rivo, covo delle Ondine, vìndici del Dio Wòtan, esse, tormèntano la stirpe delle Nebbie, i Nibelunghi, la Morte seminando disperate, e mietendo di sangue immani germi, mentre del fiume le spogliate Ninfe càntano all’oro perduto e funereo, i seni riflettendo nelle empie onde alluminate dal fuoco dei bruti. Figliuolo della steppa, Attila, autunno dell’Alemagna invitta, a’ il loro seno scialbo, ei lamenta, qui, tra le betulle che si infiàmmano tosto; e la Natura si tinge di ogni patimento e Morte. Si àgitano allòr le onde burrascose, e il Regno della Nebbia in tanti lutti precìpita, morendo tra le spine dei bàrbari flagelli che spavèntano anche le pietre. E venèfici funghi gli Gnomi bèvono, in coppe dorate maledicendo Alberico. Gli infermi spettri della perenne Notte vanno a morìr tra le fiamme e il suol cinereo. Siete voi vendicate, oh Ninfe bionde, oh esili nel ruscello, i corpi ignudi! Egli è la Furia della steppa ardita, Attila, il Re degli Unni, e volge contro ogni inumana e sovrumana possa, figlio del nostro labbro - dìcon tetre le Norne - ei irride l’ignoto Destino, ei, ira di folli e guerresche tribù che vèngon da lontano, oltre le cime dei sacri monti, e oltre il Valalla spento. Veste le pelli degli orsi sgozzati, sangue è la bava bevuta ai Germani, cieco nel cuore, insipiente del Dio, truce procede la stirpe a domare, Vendetta, ei, urlata un dì verso l’Anello che Lorelei di nuovo al Reno posa, l’arpa trillando festosa e serena. Attila brama dovunque lo scontro, e rigetta la terra un mucchio di ossa; e di fuoco or si fan calde pur l’etre, fiume dal flutto oscuro e cinerino. Il Regno delle Nebbie allora fu! È stato sterminato, egli, il sublime Pòpolo, il ladro del fluviale argento, grìdan le Norne pe’ i rami smorzati di Ygdrasìl: funerale, esequie, mani di colui che sfidò l’eterno Iddio, Alberico, il baldante che regnare volle sul globo e sul santo ruscello. Attila fugge. Resta sanguinosa orma di Morte, di strazio e di pena. Dìcon le Norne co’ i lor vaticini, spettri viventi di tanti Destini. E voi, Valchirie, cupe figlie di Èriahnn, posse dei nembi che piàngono sempre di Brunnilde la prode e mesta fine, voi, donne irate, lasciate insepolte quest’ossa infami, e questo sangue sparso, né mai mietete quest’Anime brute di questi Gnomi del Regno del Vespro, né mai provate per loro pietà. E voi, Valchirie, cupe figlie di Èriahnn, che ferreo avete e il seno, e il piede e il ventre, e che regnate sopra le alte cime, non fate di quest’alme da voi avvolte tributi e onori: maledette sono. Lasciàtele disperse in Notti cupe, su queste terre, a far da tristo vepro per il Destino che sempre vivrà. E tu, Attila, che ridi, oh tu, oh sovrano? Lo sai che anche per te c’è pronto un Fato?... E tu, Attila, che ridi, oh tu, oh sovrano? Morirai tosto tradito e sgozzato. Lo sai che un uomo ti attende vêr Roma? Ti afferra il crine e ti respinge. Trema! Lo sai che un uomo ti attende vêr Roma? Incubo oscuro, del cielo anatèma! Così le Norne dìcono. È il silenzio! Sangue e flagelli e disperato assenzio!
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!