Il lirico fiore delle torri
Quando ti scorgo così,
nudo fiore
cresciuto sulle torri
che aspetta la pioggia
seducendo i nembi, per dissetarsi,
ricevo l'impulso del tuo dolce diletto
con l’impeto del sangue che versa
nei tubi delle vene
l’estremo coito materiale .
Che imperioso pervade l’arido deserto
assorbendo ogni umore
e riversando tiepide lacrime di latte
sui petali del tuo fiore solitario
saturo di odori attorcigliati,
come nuvole, intorno al letto
trafitte dal un nuovo bagliore
nell’aurora della perenne fonte,
che penetra il fuoco della bocca,
tumultuosa e folle,
dentro la ventosa delle tue labbra
turgide, vermiglie,
per dissetarsi, ancora, di rosea rugiada.
©
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