Aquarium
Antonella Scamarda
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E nuovamente qui
sul fondo
di questo mare tetro
deposito
cangiante
di vetro
a picco d’una nuova discesa.
Un pesce, uno dei tanti
alla berlina
che nuota in una pena
trasparente
la boccia birichina:
-il Pianeta.
Magari poterci andare
dentro!
Squamare questo cuore
di melma
e torvo, impermeabile
dolore.
E’ un bluff il guizzo
da delfino
zavorre inestirpabili a
domarti
le rese ad arenarti
da sempre
e fuori, quelle insane
curiose
pupille del Destino.
©
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L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (2)
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Lavieestbelle19 marzo 2016
Bella la similitudine fra l'uomo/pesce, a volte, nella vita, ci pare di nuotare contro corrente dentro ad un acquario, tra problemi e avversità, mentre si ha l'impressione di essere messi alla berlina da un Fato curioso che ci sta a guardare...
Sergio Melchiorre19 marzo 2016
Vorremmo tutti essere liberi come pesci. anche se la nostra esistenza è vissuta all'insegna della sofferenza... Complimenti!


