Auguri padri e contrasti

Mio padre è la terra,
io il cielo
sul mio patibolo,
invano come un ramo
allungo il sole nascente
ma ombre strane
dividono orchi
da un’isola ribelle.
Perfette azioni
uniscono,
disilludono errori
emettendo voci
esterrefatte
che galoppano
libere e sconfitte.
Così contratte,
a volte esasperate,
sembra quasi
che nitriscano.
Poi la pace
come un fulmine,
sembra quasi
che consoli.
©
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