19 marzo
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Marzo, frange il sereno una nube rosa
pigola l’uccellino sopra il ramo
in un frullo d’ala sfiora la siepe
si posa, e saltellando, vola
La terra bruna discretamente emana
tenue il profumo sotto un raggio di sole,
e sale e nell’aria si diffonde il suo tepore
Un fremito dolce scuote il materno grembo,
par dica già ti voglio bene
a chi l’amerà e gli sarà d’esempio
Un bimbo corre incontro al suo papà
nel suo universo si perde e nel suo abbraccio,
ha i colori dell’aurora il suo sorriso
e quel chiarore che sempre annuncia
l'intensa luce del mattino
Il cuore tace, pare chiuso al gelo
di chi ha stracciato i più bei progetti
gettandoli nel turbine degli anni
o sbiaditi nel fondo d’un cassetto
Il cuore tace, pare quasi spento
di chi ora è sola e non si rallegra
del tempo andato a respirar gli affanni
negandosi le gioie della vita
Un bimbo passa quasi silenzioso,
lo sguardo muto d’una donna sola
- pare non veda o pare guardi altrove -
anche se il viso maldestramente cela
ad ogni strato tutto il suo dolore
Il bimbo guarda, sorride al suo papà,
gli si avvicina e con un fil di voce,
piano bisbiglia, quella donna piange!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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