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Poesia 19 marzo 2016 · lettura 2 min · 4016 letture

19 marzo

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Marzo, frange il sereno una nube rosa pigola l’uccellino sopra il ramo in un frullo d’ala sfiora la siepe si posa, e saltellando, vola La terra bruna discretamente emana tenue il profumo sotto un raggio di sole, e sale e nell’aria si diffonde il suo tepore Un fremito dolce scuote il materno grembo, par dica già ti voglio bene a chi l’amerà e gli sarà d’esempio Un bimbo corre incontro al suo papà nel suo universo si perde e nel suo abbraccio, ha i colori dell’aurora il suo sorriso e quel chiarore che sempre annuncia l'intensa luce del mattino Il cuore tace, pare chiuso al gelo di chi ha stracciato i più bei progetti gettandoli nel turbine degli anni o sbiaditi nel fondo d’un cassetto Il cuore tace, pare quasi spento di chi ora è sola e non si rallegra del tempo andato a respirar gli affanni negandosi le gioie della vita Un bimbo passa quasi silenzioso, lo sguardo muto d’una donna sola - pare non veda o pare guardi altrove - anche se il viso maldestramente cela ad ogni strato tutto il suo dolore Il bimbo guarda, sorride al suo papà, gli si avvicina e con un fil di voce, piano bisbiglia, quella donna piange!
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Anche un figlio mai nato, semplicemente vivo solo nel pensiero o nei sogni di qualcuno, o tanto desiderato, senza che abbia avuto la chance di vedere la luce, anche un figlio mai nato, oggi, con candida voce, direbbe: ti voglio bene papà.

L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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