Poesiucola
Peppe Cassese
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È il mio demonio eretico
è l’angelo impudente
che tramano per perdersi
in questo dolce niente
dove che il sole recita
le stelle fanno a gara
a navigare al netto
col lordo della tara.
È il primo e forse l’ultimo
è l’attimo segnato
che cercano nel tempo
il giorno mai scovato
nella certezza effimera
di stringere passivo
il cuore tramortito
che palpita ossessivo.
È il passo riscoperto
la strada senza età
dove si trova il dubbio
che compagnia non ha
dolente e così arido
proibito dal teorema
la notte che i giganti
coi nani sono in tema.
È il soffio senza vento
il moto in atto dentro
che scrutano nell’anima
il vuoto assieme al centro
dove una luna misera
si muove in tutta fretta
per imbiancare il cielo
che imbambolato aspetta.
È il sogno mio sincero
il letto più mendace
che giacciono incoscienti
nel petto molle e audace
trovando nel non essere
la magica realtà
che vivida col verso
in volo si alzerà.
In rima oppure a caso
quantista o impenetrata
si affida alla sua musa
fedele ed invocata
che s’agita impulsiva
nel cielo ingordamente
sperando di congiungersi
al cuore della gente.
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Peppe Cassese
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