Il ventuno a Primavera
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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E torni il ventuno a primavera
a scatenare tempeste
in migrazione tra la mente e il cuore
invulnerabile ed eterna
La bocca vermiglia liquefatta
nel bacio più bello
“che tutto il peso dell’anima sopporta”
Torni a consolarmi su lidi di bufere
la mia anima smarrita
dentro “un vuoto d’amore”
E volo nel tuo cielo
per scolpire il mio universo
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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