Il mio bene

Il fiume placido scorre
a fianco della nostra casa
e le stelle si danno il cambio
a far luce sui nostri corpi.
Gli dei del vento e della pioggia
tacciono i loro ordini,
e Marte siede con Bacco
a far festa per distrarsi.
Afrodite ha coperto l’Olimpo con la sua veste
perché gli dei non soffrano d'invidia.
Oh la tua pelle, il profumo ne riempie l’aria
e nella mente quel sapore di casa
riempie i mie occhi dei tuoi.
ché fui cieco e distratto all’amore.
Il mio nido tra le tue cosce
e le mie lacrime ormai
tra le tue mani.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Merlino
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pagu22 marzo 2016
Il profumo della pelle che fa nascere emozioni d'amore. Una poesia sensuale, che affascina e coinvolge. Il poeta descrive momenti d'amore con uno stile fantasioso e carico di passione.
Luciano Capaldo22 marzo 2016
Grande sensualità in questi versi che esaltano un convivio sotto la complicità della natura e degli dei. La fantasia... componente essenziale di ogni incontro carnale, l'emozione la conclusione e l'inizio di una fantasia. Molto apprezzata per stile e contenuto.
Anna Rossi22 marzo 2016
Una lirica dalla sensualità dolce, versi piacevolmente letti. Complimenti al Poeta



