Il poeta

Il poeta,
uno tra tanti;
le cose che grida:
nostalgico
compromesso
tra la vita e la poesia,
magari per scacciare via
un spregevole attimo
di rimpianto.
Ma di fama
non ci si nutre,
nemmeno di parole
che la bocca pronunzia
rendendole affabili.
È pura velleità
quella che si insinua
continuamente
nell’essere presente.
Il poeta è quindi malattia
conscia di sé,
remota grandezza
semidistrutta.
©
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