Penombra
Anna Rossi
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Son qui
in una notte infinita,
s’espande il vuoto
della penombra
e il sentir del cuor mio,
straziato da mille ferite
si fa mordente...
Il dolore squarcia
il cielo della solitudine,
inerte e attonito lo sguardo
si posa sul ticchettio,
a voler fermare lo scorrere.
Non c’è più attesa
nel domani abbrunato.
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L'autore
Anna Rossi
Commenti (4)
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Luciano Capaldo22 marzo 2016
Un momento, forse un lungo momento di sofferenza e di dolore amplificato dalla penombra della notte che echeggia la solitudine e accompagna perfino una non più attesa del domani. Una lirica forte di grande effetto ma anche di grande eleganza. Complimenti poetessa.
Claretta Frau22 marzo 2016
Bella poesia. Non è facile spogliarsi di sensazioni dolorose, ma il riuscire a esternare e già un passo verso la ripresa.
Donato Leo22 marzo 2016
Attimi si sofferenza e di grande dolore presenti nella penombra della notte. Spesso è il buio un nostro nemico che accentua la solitudine.
Merlino22 marzo 2016
la notte è spesso triste compagna nel dolore che ci spoglia delle sensazioni che ci permettono di essere forti, bella. Complimenti




