Come se fosse facile
Paola Galli
186 poesie pubblicate
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Si dice sia perverso
testardamente solido nel suo incedere
d’una risolutezza quasi maniacale.
Vagabondare peregrino
che non conosce incertezza
si fregia dei suoi stendardi
deposti sulle ceneri, oltre le coltri
a mo’ di segnalibro su pagine immonde
insozzate, macchie nere dilagate
a perdita d’occhio
senza un confine, senza una fine
come se fosse facile sorvolare
bypassando ogni sporco attimo
su questa terra violata e infetta,
d’un virus purulento che rende sterili
pece colata sulle nude membra
che lenta i pori occlude ad uno ad uno,
riverse sul manto emaciato
ossa a brandelli e sangue raggrumato
negli occhi sfiniti dal pianto solo il ricordo
di ciò che eravamo.
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L'autore
Paola Galli
Commenti (3)
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Giuseppe Monteleone22 marzo 2016
Sono versi di una forza eccezionale il terrore non vincerà mai...
Ventola raffaele24 marzo 2016
Solo il ricordo di quel che eravamo... solo queste parole dovrebbero farci riflettere "tanto" su dove siamo arrivati! Ci siamo smarriti lungo la strada della cattiveria, forse è questo che meritiamo. Condivisa!
Giacomo Scimonelli1 aprile 2016
combattere la paura senza cedere di un centimetro sulle nostre libertà...sulle libertà che la vita offre... il demonio vive e non vincerà...versi sentiti



