Madre infelice

Il tempo passa e più non vedo il figlio,
il mio piccino, pargolo adorato;
il latte mi succhiò sol venti giorni ...
poi il cuore ebbi gettato su di un carro!
Contare il suo denar vidi il pastore
che compensare mai potea tal giglio
e persa anche la speme d’un ritorno,
ché altri partir ne vidi, e fu per sempre.
"Tu dimmi buon pastor dov’è mio figlio ...
lo sai che ben apprezzo il tuo talento;
mansueta mi portai con te da sempre,
ma i figli sono il cuore d’una mamma!
Tu pur ... me li allontani ancor lattanti ...
Eppur beato, ti leccò quel giorno! ...
Dov’è mio figlio? Dimmi almen che viva,
seppur lontano e senza la sua mamma!
Spietato uman da quando esiste il mondo,
soffriamo rassegnati ad ogni evento:
feriali, o feste, è sempre un’ecatombe,
con mille e più altre cose in alimenti ...
Ma lui, un infante, un cuore d’innocente ...
che cresca almen finché giovane e saldo:
Voi mai mandaste dei bambini al fronte!...
"Ma in petto non sentite un cuor pulsante?"
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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