Nera innocenza

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba
Commenti (11)
Ogni verso echeggia come un urlo di dolore e di inaudito sconforto. Non esiste Dio che voglia la morte altrui ma solamente l'affare, lo sporco denaro ed altre materialità. Un mondo in cui la morte soggiunge in pace in cui perfino la guerra sembra più leale del terrorismo non lascia spazio a parole se non il vuoto che ci allontanan sempre più da un senso di fratellanza che serpeggia talvolta in pochi coraggiosi e volenterosi. Siamo troppo esposti! Lirica di grande spessore e forza. Complimenti
Versi pieni di dolore, ma anche di rabbia perché tanta malvagità non è concepibile. Troppo dolore, troppa morte in nome di cosa non si sa. Ancora si sentono le urla di dolore di chi ha perso una persona amata che ieri sera non è tornata a casa. Una poesia di grande spessore e importanza.
Un urlo disperato contro il cielo speriamo che qualcuno sente con un eco di disperazione queste parole di un uomo come tanti, tanti uomini che pregano pace e giustizia di un mondo che sta andando alla rovina complimenti al poeta
Si legge molta sofferenza in queste righe, condivisibile, visti i tragici fatti delle ultime ore. Eppure piegarsi, gettare la spugna, avere paura, è segno di sconfitta perché l'obiettivo di questi vigliacchi è farci vivere nel terrore. Dobbiamo continuare a vivere ed il terrorismo non vincerà.Sempre molto intenso, complimenti.
Ci si vergogna alla barbarie che aleggia intorno ... versi di ribellione e di dolore che non esitano a parlarsi tra le macerie...
No, un Dio guerriero non esiste, non può esistere. Sono loro che si servono di Dio, lo usano al loro servizio personale, per adempiere ogni scempio. Dio non vuole questa spirale di violenza, non vuole attentati e non vuole nemmeno bambini che muoiono di fame e di sete, che viene negata la loro infanzia. Preferisco un Dio inesistente a un Dio guerriero. È troppo il dolore causato da gente senza scrupolo alcuno, spero solo che questa spirale di violenza venga attenuata.
Un urlo di ribellione come un boato si eleva da questi versi che grondano sangue con tragedie inumane. Eppure Dio è tutte le persone di buona volontà predicano l'amore universale ed una pace incondizionata e duratura.
Ancora sangue e morte disseminato da un terrorismo criminale, che agisce in nome di un dio... ma credo che nessun dio voglia la morte di persone inermi. Dai versi intrisi di dolore e di rabbia si evince quanto queste vicende drammatiche siano da ricusare e quanto sia doveroso ricercare il senso della vita ...e chi è preposto alla sicurezza dei cittadini si dia da fare seriamente e con capacità... Lirica profonda che lascia riflettere il lettore sempre sgomento da tali tragedie. Elogio al Poeta.
Condivisi i versi e la nota, tutto vero, il mio pensiero risponde al pensiero del bravo poeta! Come già espresso in altri commenti il nostro "Creatore" spero ci perdoni o si renda conto che qualche cosa non è andato come doveva andare!... Che la notte della vita ci porti un buon consiglio!
Versi di denuncia verso la nostra stessa umanità, si legge tutta l'amarezza che il bravo autore esterna, dopo l'ultimo grave attentato.
Versi forti, intrisi di rabbia e dolore... l'orrore non può avere giustificazione alcuna... tanto meno quella di una fede. Ho già avuto modo di esprimere il mio piccolo parere a tale proposito in altri bellissimi componimenti che, in questi giorni cosi bui, sgorgano di getto dal cuore dando voce alle nostre emozioni, ai nostri pensieri smarrriti e confusi di fronte ad una ferocia che non credevamo possibile ma che pure, puntualmente, si ripete. Si, forse la vita tornerà nella sua armonia solo quando l'uomo sarà scomparso dalla faccia della terra











