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Impressioni 23 marzo 2016 · lettura 1 min · 2167 letture

Nera innocenza

zani carlo 796 poesie pubblicate
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Seppellendo voci d'umana pietà senza capirne il senso tra macerie della malvagità inique le bugie mai affonderanno nel mare della terrena ingiustizia... eppure sorrisi di strada insegnarono al colore delle genti timorate tutte come è ricchezza in differente amore e il disprezzo del finto onore abiurata la parola nell'attimo vigliacco di falso estremo sacrificio ... ma quel qualcuno degli eterni monoliti tenta ancor di schiantare l'impronta che invano raccoglie in ferite lacrime sante votando vite ad un dio guerriero che sciagurata ipotesi vorrebbe incenso grondante d'innocenti grida e rubino sangue
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Dopo gli ultimi fatti di sangue... siamo vicini alla Pasqua... spero che l'umanità si estingua presto.

L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

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Commenti (11)

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Luciano Capaldo23 marzo 2016

Ogni verso echeggia come un urlo di dolore e di inaudito sconforto. Non esiste Dio che voglia la morte altrui ma solamente l'affare, lo sporco denaro ed altre materialità. Un mondo in cui la morte soggiunge in pace in cui perfino la guerra sembra più leale del terrorismo non lascia spazio a parole se non il vuoto che ci allontanan sempre più da un senso di fratellanza che serpeggia talvolta in pochi coraggiosi e volenterosi. Siamo troppo esposti! Lirica di grande spessore e forza. Complimenti

Pagu23 marzo 2016

Versi pieni di dolore, ma anche di rabbia perché tanta malvagità non è concepibile. Troppo dolore, troppa morte in nome di cosa non si sa. Ancora si sentono le urla di dolore di chi ha perso una persona amata che ieri sera non è tornata a casa. Una poesia di grande spessore e importanza.

Patrizia Cosenza23 marzo 2016

Un urlo disperato contro il cielo speriamo che qualcuno sente con un eco di disperazione queste parole di un uomo come tanti, tanti uomini che pregano pace e giustizia di un mondo che sta andando alla rovina complimenti al poeta

Antonella Garzonio23 marzo 2016

Si legge molta sofferenza in queste righe, condivisibile, visti i tragici fatti delle ultime ore. Eppure piegarsi, gettare la spugna, avere paura, è segno di sconfitta perché l'obiettivo di questi vigliacchi è farci vivere nel terrore. Dobbiamo continuare a vivere ed il terrorismo non vincerà.Sempre molto intenso, complimenti.

Rosita Bottigliero23 marzo 2016

Ci si vergogna alla barbarie che aleggia intorno ... versi di ribellione e di dolore che non esitano a parlarsi tra le macerie...

Sara Acireale23 marzo 2016

No, un Dio guerriero non esiste, non può esistere. Sono loro che si servono di Dio, lo usano al loro servizio personale, per adempiere ogni scempio. Dio non vuole questa spirale di violenza, non vuole attentati e non vuole nemmeno bambini che muoiono di fame e di sete, che viene negata la loro infanzia. Preferisco un Dio inesistente a un Dio guerriero. È troppo il dolore causato da gente senza scrupolo alcuno, spero solo che questa spirale di violenza venga attenuata.

Alberto De Matteis23 marzo 2016

Un urlo di ribellione come un boato si eleva da questi versi che grondano sangue con tragedie inumane. Eppure Dio è tutte le persone di buona volontà predicano l'amore universale ed una pace incondizionata e duratura.

Anna Di Principe23 marzo 2016

Ancora sangue e morte disseminato da un terrorismo criminale, che agisce in nome di un dio... ma credo che nessun dio voglia la morte di persone inermi. Dai versi intrisi di dolore e di rabbia si evince quanto queste vicende drammatiche siano da ricusare e quanto sia doveroso ricercare il senso della vita ...e chi è preposto alla sicurezza dei cittadini si dia da fare seriamente e con capacità... Lirica profonda che lascia riflettere il lettore sempre sgomento da tali tragedie. Elogio al Poeta.

Cristiano De Marchi23 marzo 2016

Condivisi i versi e la nota, tutto vero, il mio pensiero risponde al pensiero del bravo poeta! Come già espresso in altri commenti il nostro "Creatore" spero ci perdoni o si renda conto che qualche cosa non è andato come doveva andare!... Che la notte della vita ci porti un buon consiglio!

Ventola raffaele24 marzo 2016

Versi di denuncia verso la nostra stessa umanità, si legge tutta l'amarezza che il bravo autore esterna, dopo l'ultimo grave attentato.

nemesiel24 marzo 2016

Versi forti, intrisi di rabbia e dolore... l'orrore non può avere giustificazione alcuna... tanto meno quella di una fede. Ho già avuto modo di esprimere il mio piccolo parere a tale proposito in altri bellissimi componimenti che, in questi giorni cosi bui, sgorgano di getto dal cuore dando voce alle nostre emozioni, ai nostri pensieri smarrriti e confusi di fronte ad una ferocia che non credevamo possibile ma che pure, puntualmente, si ripete. Si, forse la vita tornerà nella sua armonia solo quando l'uomo sarà scomparso dalla faccia della terra