Nella tempesta è primavera

In quel dolce mare dal color nero
vagai, solo per un attimo, senza meta.
Mi fermai! -sereno-
in quell'ormeggio che riconobbi sicuro.
Disperso tra le acide ombre
d’una vita bastarda
riposo, ora, nelle tue parole.
L’impeto, nell'impazienza
d’assaporare il tuo corpo
non ha sporcato la tenerezza
dei tuoi baci sognati.
Io vorrò darti di me
la mia essenza bambina
nascosta tra i rovi di un’insolente tempo
dove si scorgono ancora succose more,
lì tra le spine.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Merlino
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pagu24 marzo 2016
Romantica, dolce, sensuale... una poesia che sembra un respiro d'amore, delicato e affascinante. Il poeta riesce sempre a scaldare il cuore con le emozioni che ci racconta con grande maestria e intensità. Ottimo poetare. Complimenti.

