"La notte avrà pietà"
Stefano Drakul Canepa
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La luna
non chiama più il tuo nome
ora che sei andata
con il vento della sera
Nessuna carezza
poteva fermare il cuore
nessuna melodia
nata dai sogni della terra
Il giorno è un guscio
che conserva la memoria
sui rami secchi
in attesa di un germoglio
Verrà il buio
e la notte avrà pietà
di questi sguardi vuoti
con il silenzio fermo
A respirare il mio deserto.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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alias Marina Pacifici24 marzo 2016
Sempre affascinanti e intriganti le liriche di questo Poeta. Soltanto l'oscurità ed il silenzio della notte sono la medicina per il deserto interiore di una vita amara quanto un esilio. Con i migliori auspici, al Poeta.

