Fruttato come una Dea
Rinchiuso nel dolore
pulisco ancora tracce di te
ormai ferme nel mio inconscio.
Vago con l'illusione di poter salutare quella donna,
roccia di Vita malata,
che ti ha messo al mondo. Pausa
Saldo guardo il fumo che abbandona la sigaretta,
Addio.
Primavera alle porte chiama in raccolta uomini di fede
in attesa dell’abbraccio divino, il Ritorno.
E tu Dea
vai
lasciando con noi solo una figura mistica
e del buon vino; fruttato, ansia e Lui.
E l’uva fa intonare un canto di vittoria.
Pasqua.
©
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L'autore
Elbano
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