Madre nel sangue
Giorgia Spurio
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E i cristalli, lungo le nuvole
che le strade partoriscono,
lungo le case sventrate,
lungo gli ospedali deserti,
lungo i confini chiusi,
lungo le gobbe degli scorpioni
che spaventati scappano
sotto terra,
lungo le reti e le corone di spine,
lungo i fucili e i soldati.
- Madre che piange
con le lenzuola bianche
di sangue. -
E il silenzio
nel ventre
protegge il figlio
rapito dalle crocifissioni
dei treni e delle metro,
delle urla e degli aeroporti,
dei mari e delle barche,
delle fughe e della polvere,
della fame e dei mostri di carne,
degli uomini di roccia e pietra,
e le sue lacrime e le sue urla
lo salveranno...
solo quando sarà troppo tardi,
dove i piedi scalzi
umidi come il legno e la corteccia
accoglieranno tra la morte e la vita,
tra la luce e la notte,
tra le lance e le bestemmie,
tutti i suoi baci
e la consolerà
come il figlio che Lui solo sa.
- Lì, nel parco delle altalene,
lì, nel parco delle margherite...
erano bianche anche loro... -
Madre nel sangue
che lo ha baciato
ogni attimo
ogni tratto
ogni dito
piccolo
di quella mano
minuscola
sembianza di anima e di angelo,
piccolo pianeta di paradiso
da proteggere dall’inferno
e dalle catene delle false preghiere.
- Madre nel sangue
e nel riflesso
dei suoi occhi,
Suo Figlio. -
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
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D
Demetrio Amaddeo28 marzo 2016
Mi verrebbe da scrivere mai più guerre e non solo per le vittime innocenti in ogni parte del mondo ma anche per il dolore che una madre dovrà portare con se per il resto della propria vita!
