La città offesa
Sono nata, bambina spensierata, in Friuli, terra che amo e conosco, 55 anni fa. Sopratutto, conosco il suo mare, dove trascorro, fin da bambina, le estati. Vivo in Veneto, a Treviso. Ho due figlie, 4 gatti, una cagnolina trovatella. Insomma, amo moltissimo la natura. Sono laureata in Inglese e Tedesco, (laurea allo IU.
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Chi ha conosciuto, anche se solo per pochi giorni come me, Bruxelles non può che essere rimasto alquanto scosso da quel recentissimo attentato. Città pacifica, tollerante, magari un po' disorganizzata, patria (pur nel suo piccolo) di tante razze diverse che lì vogliono soltanto vivere civilmente e lavorare, meta dei politici e dei burocrati che realizzeranno (speriamo!) la nuova Europa unita di cui essa è davvero il cuore (incominciando dal suo bilinguismo interno), Bruxelles non meritava tale oltraggio. La poetessa, anche ricorrendo ad un accenno di uso di più lingue, è ben riuscita a rendere l'idea di sconforto che ha attanagliato, credo, ogni europeo.
