Pause d'immenso
Antonella Scamarda
275 poesie pubblicate
+ Segui

Perché mi appari così bella
che un cruccio intrepido di pena, trema
e indietreggia
come un rabbuffo d' inverno all'avanzare di Marzo?
Perché, senza mani, ti sento in ogni fibra di carne
e, senza piedi, ti seguo in ogni specchio di rugiada
come un filo d'erba al primo cenno del vento?
Non ho che gemme corrose nella crosta del gelo
che, quasi, pare alle api di bere
in corolle di creta
eppure mi sembra che un giardino di ciliegi
si sfogli, a riempire una coppa
senza nome
piena del solo peso dell'amore.
Perché ti vedo in questo paese d'occhi
dove è tutto un colore il cielo, ma raggio non scende
e pioggia
fino al paese del cuore?
E un bagliore lucido mi coglie fino a
schiarirmi un pensiero...
forse non vedo nulla, perché la Vita è qui
scritta in poche righe, come tutte le cose
come me
come te
sperduti in questo spazio bianco
Pause d'immenso
e niente più.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Lavieestbelle28 marzo 2016
In fondo, la Vita non è come la speriamo, la immaginiamo, come la desideriamo... di fronte alla Realtà cade tutto il suo "fascino", lasciandoci la visione di ciò che veramente è, e ciò che veramente è, spesso delude.

