Materna sarà la terra
Marina Lolli
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Dalle allucinazioni dell’anima esala,
quell’alito di vita morto appena nato
e corri ignaro tra le fosse nude,
sospiro e anelito,
gelido sguardo al cielo.
Deliri e incanti sussurrano parole
forse speranze già disciolte al sole,
e l’urna vuota, scossa dalla terra,
ti aspetta ancora,
torna,
che caldo è il suolo
e materna, sarà per te la terra.
Deliri inquieti disturbano il tuo riposo,
dormi ora, il giusto sonno, sì
carico di sogni,
la vita è andata, finita,
già passata,
sogna il per sempre
domani è già domani,
stringilo forte tra le tue magre mani.
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L'autore
Marina Lolli
Sono nata a Roma il 3 /10/1961,sposata e madre di tre figli, ho un diploma di tecnico dei servizi sociali , e lavoro per i servizi sociali di roma occupandomi di adulti e bambini affetti da disabilita’ psicomotorie, di anziani affetti da alzheimer e non. Il mio lavoro mi porta a vivere il disagio e il dolore ,ma anch
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