Senza bisogno d'aspettare
Valerio Foglia
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Un masso sul quale sedere
a piegare pagine di un quaderno, come ventaglio
alzando lo sguardo come vedetta
al fischiare forte, del respiro del posto
mettendo a fuoco
un anfratto lontano d’arrivare
un luogo vicino per dormire
senza bisogno d’aspettare
qualcosa
qualcuno
un filo di pensiero, lo scricchiolare del sentiero
il freddo nei muscoli sotto zero
Non si muove l’erba, sotto il cielo
non sono aperti i fiori, di un vicino melo
delle gambe intrecciate
si sente il formicolio
sotto nuvole che parlano
pare essere un addio
Senza bisogno d’aspettare
non c’è modo migliore di poter sentire
l’esistere
il toccare
lasciarsi andare, allontanando il sognare
solo essere
vivo per il vissuto
qui, dopo il piovuto
nel posto giusto, seppur angusto
pronto a ripartire
con un altro quaderno
dalle pagine da piegare
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Valerio Foglia
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