L'ombra, ora, davanti a me

Non smettere di brillare stella di pane
saziami dello splendore d’una lanterna
che fa luce sull’odio delle tenebre
le mie, le tue, le nostre.
Furono le nostre spine
dove ci adagiammo martiri.
Vestali d’un amore nutrito
da cuori trafitti su are pagane.
Vorrei purificare la tua rabbia,
e delle tue paure suggere le pene.
Alzati astro nascente,
fai giorno la notte,
perché nei ricordi tu possa riposare,
tra cent’anni.
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L'autore
Merlino
Commenti (2)
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Pagu30 marzo 2016
La luce dell'amore continua a illuminare la vita anche quando l'amore stesso è giunto al termine, perché la purezza dei sentimenti non si potrà mai scordare. Una poesia davvero intensa che entra nell'anima, perché le parole del poeta sono quelle che noi tutti sentiamo nel profondo. Grande lavoro.
Berta Biagini30 marzo 2016
Si legge in questi versi un passato di vita che emoziona – un amore che non ha limiti, capace di vivere all’infinito.


