Il rosso papavero

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando
Commenti (8)
Bello questo componimento dove si impersona un'esistenza magnifica quanto fragile... il papavero... fragile perché è nella natura di tutti e magnifica perché unica nell'universo. Brava la poetessa che ci ricorda questa assoluta, per me, verità.
Bella rappresentazione... ha ragione la poetessa, il papavero sembra una macchia di sangue tanto è forte e intenso il suo colore. Si distingue dal resto ed è fragile come i sentimenti. Una poesia che ho molto apprezzato per ispirazione e stile. Complimenti.
Originale lirica. Un inno così suggestivo per il papavero nessuno l'aveva mai scritto. Trattasi di un fiore umile ma molto bello. A volte mi fermo un po' ad ammirare distese di rossi papaveri. Da lontano sembra un tappeto rosso ornato del giallo delle spighe di grano, sotto la volta celeste.
Particolarissima! Nei versi è una esistenza... quel fiore "umanizzato" ci svela significati a cui non sempre guardiamo... e nella caducità di un fiore così fragile nei petali sottili, riscopri la forza esplosiva del suo colore e le ombre di un'anima
Un fiore molto gracile e dalla vita breve, presente nei campi nel periodo primaverile. Fiore povero raccolto solo dai bambini per giocare o per ornare, sia pure per qualche minuto, il capo di qualche piccola fanciulla.
Il papavero, un fiore dal colore rosso sangue che adorna distese dorate di grano. Fiore tanto bello quanto delicato e fragile ma che trova la forza di vivere anche in punti in cui sembra quasi impossibile crescere. Esso, nella mitologia greca, simboleggia la consolazione in quanto dona sollievo alla sofferenza. Nel suo nero cuore sono racchiuse proprietà che aiutano a far addormentare, allontanando così, col sonno, la sensazione di dolore. Per questo è posto, insieme a spighe di grano, a formare diadema sul capo della dea Demetra, per averla aiutata ad alleviare il dolore dopo la scomparsa della figlia. Molto prezioso quel tocco divino in chiusa che rende ancor più bella l'opera.
un fiore semplice ma bello proprio per la sua delicatezza il suo colre... se ne possono ammirare chiazze su prati versi... bei versi che si leggono con estremo piacere elogio
La semplicità del papavero arricchisce la poetessa di una lirica molto intensa... un fiore che suscita curiosità e bellezza... ottima








