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Amicizia 31 marzo 2016 · lettura 1 min · 1346 letture

Una scuola di vita

Umberto De Vita 311 poesie pubblicate
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Amici miei, ricordate? la nostra vita si consumava giorno dopo giorno sulla strada, per noi era una scuola di vita: baldorie, sudate e ricche risate. L’estate era la nostra stagione: perennemente all’aria aperta nell’indicibile evolversi nel soffio dei nostri verdi anni, mai un’ombra offuscava i nostri visi sereni e un po’ confusi dell’adolescenza; osavo l’ardire ogni volta che m’arrampicavo sul fico al di là del muro a secco, non era per avventura solo un gioco fra ragazzi; poi per noi c’era una fetta d’azzurro che elargiva godimento spronandoci a non fermarsi mai e, raramente ci distoglieva dai blandi pensieri del momento; mentre fra una pausa e l’altra ci ritrovavamo ancora sulla strada.
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Beh, ai miei tempi la strada era una vera scuola di vita, dalla mattina alla sera sempre girovagando nei dintorni di casa a giocare e divertirsi con niente o comunque con una palla o un cerchio di bicicletta. Questi sono stati tempi che ricordo molto volentieri e non dimenticherò facilmente.29 luglio 2016
L'autore
Umberto De Vita

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins

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Commenti (7)

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carla composto31 marzo 2016

scuola di vita bellissima lirica che ci riporta indietro nel passato dove m0lte cose si apprendevano tra tra le meraviglie della natura all'aria aperta... senza paure come oggi accade... purtroppo... opera bella ed apprezzata elogio

Anna Di Principe31 marzo 2016

Una Poesia che esprime i ricordi della fanciullezza, quando la strada rappresentava la maestra di "vita"...la strada incantevole luogo di giochi dove si vivevano momenti spensierati... Esperienze del passato che dolcemente si ricordano... riminiscenze che non sfumeranno mai, perché rappresentano anni di vita semplice e genuina. Abile il Poeta nello strutturare immagini significative e sensazioni che sono custodite indelebili nel cuore. Elogio.

Sara Acireale1 aprile 2016

Ricordi d'infanzia che resteranno sempre impressi nella memoria a caratteri cubitali. Leggendo questi versi, mi sono ritornati in mente i miei giochi di bambina felice quando, d'estate andavo a giocare nel cortile assieme ad altri bambini. Penso che noi abbiamo vissuto meglio l'infanzia in confronto ai bambini d'oggi che stanno sempre davanti ai videogiochi o a smanettare uno smartphone. A scuola vanno sempre accompagnati e in effetti, si muovono poco... Versi che ho tanto apprezzato

Rosita Bottigliero1 aprile 2016

Ricordi lasciati nel cassetto dei tempi, riaffiorano nel bellissimo powtare del poeta... bella

emmalisa lucchini3 aprile 2016

lirica che fa riflettere sul mondo d'oggi, bambini relegati nella propria casa, spesse volte alienati dal troppo uso del pc. Sono ricordi che ancora coccoliamo dentro di noi con un pizzico di compassione verso quei bambini che non hanno vissuto questa parentesi di vita all'aria aperta. Era un relazionare diverso, noi parlavamo, discutevamo... ricordo le azzuffate e la pace fatta con semplicità. Ora tutto si è complicato anche lì...su molti visi non leggo più quella serenità, la semplicità. C'era il bullo anche allora, ora il bullismo, che è diverso. Complimenti.

carla vercelli4 aprile 2016

"...per noi c'era una fetta d'azzurro che elargiva godimento..." In questa bellissima immagine mi ritrovo... ritrovo quel periodo spensierato della fanciullezza, il mese di giugno in cui finiva la scuola e iniziava l'estate, le giornate si allungavano e si passavano i pomeriggi e le serate correndo, giocando, andando in giro in bicicletta... sempre rimirando quel cielo terso che era una meraviglia e spronava ancor di più ad essere felici! In fondo imparare a vivere è imparare ad essere felici, qualsiasi cosa ci accada! Complimenti al poeta!

Gianna Occhipinti22 aprile 2016

Momenti unici e irripetibili che il Poeta incorona nella giostra dei ricordi più belli e spensierati della sua giovinezza. Complimentandomi segnalo