Una scuola di vita

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins
Commenti (7)
scuola di vita bellissima lirica che ci riporta indietro nel passato dove m0lte cose si apprendevano tra tra le meraviglie della natura all'aria aperta... senza paure come oggi accade... purtroppo... opera bella ed apprezzata elogio
Una Poesia che esprime i ricordi della fanciullezza, quando la strada rappresentava la maestra di "vita"...la strada incantevole luogo di giochi dove si vivevano momenti spensierati... Esperienze del passato che dolcemente si ricordano... riminiscenze che non sfumeranno mai, perché rappresentano anni di vita semplice e genuina. Abile il Poeta nello strutturare immagini significative e sensazioni che sono custodite indelebili nel cuore. Elogio.
Ricordi d'infanzia che resteranno sempre impressi nella memoria a caratteri cubitali. Leggendo questi versi, mi sono ritornati in mente i miei giochi di bambina felice quando, d'estate andavo a giocare nel cortile assieme ad altri bambini. Penso che noi abbiamo vissuto meglio l'infanzia in confronto ai bambini d'oggi che stanno sempre davanti ai videogiochi o a smanettare uno smartphone. A scuola vanno sempre accompagnati e in effetti, si muovono poco... Versi che ho tanto apprezzato
Ricordi lasciati nel cassetto dei tempi, riaffiorano nel bellissimo powtare del poeta... bella
lirica che fa riflettere sul mondo d'oggi, bambini relegati nella propria casa, spesse volte alienati dal troppo uso del pc. Sono ricordi che ancora coccoliamo dentro di noi con un pizzico di compassione verso quei bambini che non hanno vissuto questa parentesi di vita all'aria aperta. Era un relazionare diverso, noi parlavamo, discutevamo... ricordo le azzuffate e la pace fatta con semplicità. Ora tutto si è complicato anche lì...su molti visi non leggo più quella serenità, la semplicità. C'era il bullo anche allora, ora il bullismo, che è diverso. Complimenti.
"...per noi c'era una fetta d'azzurro che elargiva godimento..." In questa bellissima immagine mi ritrovo... ritrovo quel periodo spensierato della fanciullezza, il mese di giugno in cui finiva la scuola e iniziava l'estate, le giornate si allungavano e si passavano i pomeriggi e le serate correndo, giocando, andando in giro in bicicletta... sempre rimirando quel cielo terso che era una meraviglia e spronava ancor di più ad essere felici! In fondo imparare a vivere è imparare ad essere felici, qualsiasi cosa ci accada! Complimenti al poeta!
Momenti unici e irripetibili che il Poeta incorona nella giostra dei ricordi più belli e spensierati della sua giovinezza. Complimentandomi segnalo







