Amor vagabondo

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
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Bella composizione che si lascia leggere nella riflessione che ne consegue: l'amore che prende in tutte le fasi del giorno, paragonabili alla vita e dunque, anche nell'isperato momento che giungre col tramonto. Quel palpito vitale che inspiegabilmente, ci spinge a ricercare quell'emozione che ci lascia il segno tangibile della vita, che vive d'amore e per l'amore, un "noi" riflesso in un'anima, con la quale poter camminare sul percorso vitale. Molto bella anche nelle immagini rappresentative. Complimenti all'autore.
Questa lirica mi fa ricordare la canzone "L'amore è uno zingaro". È zingaro e vagabondo l'amore, vorremo trattenerlo ma è impossibile, non si lascia incatenare. A volte c'è il rimpianto per qualcosa che poteva essere essere ma non è stato. Penso che il Poeta sta migliorando anche nello stile espositivo. Versi che si leggono con emozione
Versi davvero emozionanti che catturano il lettore e imprimono nella mente immagini di un amore rubato... furtivo... vagabondo... Un amore che cattura e imprigiona nella sua stessa rete... dalla quale non si può scappare... poiché ci spinge sempre a desiderio di ricerca di quelle giuste emozioni... di quell'anima gemella... Bellissima poesia, complimenti...
un amore vagabondo alla ricerca di un sentimento forte... un voler trovare emozioni profonde che arrivano al cuore ed imprigionano l'anima... versi elegantemente stilati... da conservare il mio elogio per questa bella opera
Rendono perfettamente l’idea questi versi di cosa può essere l’amore in alcuni momenti della vita, quando anche senza la nostra volontà ci ritroviamo a fare i conti con quanto a nostra insaputa, qualcosa sembra voler annullare il passato concentrandosi sul presente un po’ troppo vagabondo, ovvero che pare voler fare tutto di testa sua presuntuoso ed indisponente.
poesia malinconica dove s'intravede la passione che non sempre è leggiadra ma a volte stenta, fatica, soffre, ma è essenziale all'anima ed all'esistenza. questo il senso ed il perché del peregrinare eterno della passione, che non sempre anzi forse poco si palesa e si consuma.






