Silenzi e cristalli

Forse un giorno la morte verrà
con sguardo di donna e parole d'asceta
a raccontami fandonie,
mostrandomi un nuovo universo
e immagini rifrangenti di nulla.
Theirs allora raccoglierà conchiglie
immergendo nell'acqua le caviglie bianche,
parlerà con i gechi in un dialogo silenzioso
di retaggio e rimpianto.
Forse il tempo mi mostrera' il suo fluire
di miti narrati e dimenticati,
di lacrime versate per amore.
Scorgo nella penombra i Lari
proteggere la mia casa sul mare,
la dea alata egizia distendere le sue ali
sui miei figli in un movimento di perdono,
Il vento da lontano sopraggiungere
a sferzarmi il volto di cristalli di sale.
©
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L'autore
Eolo
Commenti (2)
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Antonella Garzonio2 aprile 2016
Il Poeta tratta il binomio amore e morte . l'amore ingentilisce la morte che mostra agli occhi stanchi l'immortalità di un sentimento che supera i confini del tempo.
Pagu3 aprile 2016
Una bella riflessione, un testo che colpisce, di grande intensità e ben svolto. Complimenti per questa nuova opera.


