Respiro la notte
Fabio Baronti
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Da lunghe ore
giace nella china
questo mite silenzio
che sul foglio assai mi pesa
come d’inceder lento
A scandir i lunghi attimi
del sordo battito del tempo
inerte attende
il divenir mattina
Respiro la notte
e mi porta via
quel dolce assopimento
nel ripensar al dì di fatica
tra lontani rintocchi di campana
una fioca lucina
un’idea che parea esser per sempre svanita
e d’improvviso
soavemente mi coglie
il profumo del nuovo pane
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L'autore
Fabio Baronti
Commenti (1)
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Giovanni Ghione2 aprile 2016
La notte nel suo "mite silenzio" aiuta a pensare e l'Autore coglie puntualmente questi attimi, poi alle soglie del mattino arriva un nuovo respiro "il profumo del nuovo pane". Brillante e simpatica chiusa.

