Estate irruente
Giovanni Licata
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Bufera s'abbatteva
nell'ora mesta
alla fluente via,
al dolce cammino
della vita, s'intrecciava
la porta dolorante d'un mattino.
Giorno funesto, gioia chiamava
a luce natia, da lontano
amor splendeva nel materno
grembo, un lampo
folgorava amor vicino.
Momenti deliranti al cuor rintocca
quando nel letto lei giaceva,
tra dolori laceranti e calor infuocato.
Si storcevano le ginocchia
davanti al simulacro
della Vergine Santa, a cuore rotto
imploravo perdono del peccato,
singhiozzante, luce
chiedevo per l'esule corpo.
Giorno di tormento,
fiume di pianto bagnava la via,
ma dal ciel festoso un tuono rimbombava,
il sole luce ridava.
Col cuore fibrillante,
amor di sposo ultima
lacrima di gioia cadeva,
all'orizzonte vita germogliava,
amor di mamma cuor ristorava.
Amor che nelle notti
buie i pensieri rassereni
giorno e notte, l'anima
mia ancor conforta.
©
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L'autore
Giovanni Licata
Biografia Nato a Favara nel 1947, nel territorio di Agrigento,Scrive, poesie dal 1990, ha partecipato a diversi concorsi letterari, classificandosi spesso tra i primi posti, approfondendo le propri attività sulla pittura ,e alla vita sociale.
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