Eppur ti conosco
Giovanni Monopoli
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Nasce nel germoglio dell’anima,
le parole si leggono negli occhi stanchi,
la lontananza del respiro, affanno investe
nell’intimo elargire tra le volontà assopite,
relegate nel profondo d’inerme cuore.
Ali tarpate al desiderio
da quelle vie aperte al cammino
col sole in accompagno tra le astuzie,
tra le foglie verdeggianti del mattino.
Ferma resta la strada del destino,
avulso si propende tra i nebulosi cieli,
piegato tra le preghiere assenti
col righello della fortuna poi tracciata
sino a destare la voglia del sospiro.
Colma è la brocca di sillabe inutili,
il continuo versare stropiccia le carte,
tutto s’inventa, mutate all’arrivo del fio
eppur tutto di te conosco, anche il respiro
di te anche la sorte.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo14 aprile 2016
Sicuro e immediato l'incipit... importante la terza strofa con immagini molto particolari ...eteree... mi piace tantissimo quel: "piegato tra le preghiere assenti"...fino alla chiusa ...dove si racchiude l'intera poesia... l'intero tema... Molto apprezzata...

