Il palloncino
Nemesis Marina Perozzi
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Era d’estate, quando lasciai il filo,
lo sguardo al cielo per vederlo volare via,
mentre le dita ancora stringevano l’idea
di rimanere ancorata allo stagno,
nella decomposizione di fradicie ninfee.
Un cielo carico di pioggia consola
dall’assenza di una carezza,
ché spenta la scintilla è soltanto brina
sulle gote arrossate dal freddo e nulla più.
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
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