L'incontro
Un caldo sospiro
si leva dal livido orizzonte.
Pellegrino
sfida mari burrascosi e riarse terre.
Così
temprato da pioggia e sale mi giunge
e all'armonioso canto
si destano sopite ebrezze.
Fra melate attese,
vibranti sussulti,
l'anima s'accende.
S'avventa in perigliosi balzi
e mirabili pose.
Ma dal trasparire nasce debolezza
che dell'altrui appetito al giogo induce.
In breve l'incanto
che eterno parea
si trasfigura,
e come la calda cera s'adagia al doppiere
così l'ideale declina in realtà.
Or si leva un nuovo sospiro,
più greve, più intenso,
ascesa d'una risorta fenice.
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Commenti (1)
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picciro4 aprile 2016
Pellegrino, colui che sfida mari e attraversa terre, passando per pericoli ma rimane trasparente, con la sua anima, divenendo preda di appetiti altrui. Al caldo sospiro della speranza però è riposta la possibilità di riemergere, come dalle sue ceneri fa, l'araba fenice. Pregnante di pensieri che fanno riflettere! Complimenti al poeta.
