Disarmonie
Tieni distanti i bargigli
notte mia lattiginosa ma accosti i sogni
ai patti lungo i selciati
dei miei respiri di cartone.
Nei dormiveglia nessuna melodia: dormono
gli uccelli su risorse d'alberi
ed io sotto l'insonnia del cielo
e scomposte disarmonie di moto.
M'inquieta il vento se, a volte, m'ubbidisce il fuoco.
Notte sei notte che aliti non sfugge:
chi mai m'intonerà di sole le tempie e il cuore?
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Commenti (2)
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rosanna gazzaniga9 aprile 2016
Difficile sfuggire all'alito della notte quando le fiamme di ciò che si desidera sono vicine e bruciano... stupenda!
Bruno Curto12 aprile 2016
Delicatamente passionale il contrasto tra pacatezza e desiderio nel ricreare per ogni notte il mistero... Affascinanti sfumature... grazie

