Qualunque cosa
Patrizia Ensoli
1223 poesie pubblicate
+ Segui

Socchiudo gli occhi sulle tue acque
dove il cuore ascolta la voce
quand’è che poni l’umidità del cielo dentro l’anima
e lavi via da lei ogni ricordo.
Non lo sai che t’amo
tra le conchiglie d’agosto e gli autunni sbiaditi
quando folle agiti le terre d’inverno
con le tue bianche onde.
Così semplice e d’oro alla luce, schiuma d’argento dentro la notte.
Guardami mare
vicina a te trasvolo, brillo
singhiozzando sotto una volta greve.
- ma qui, qualunque cosa si annulla
e muoio nell’ombra del niente svelata a me stessa al mio tempo
a tutti i sogni di Luce che non riesco a ghermire.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paride Giangiacomi7 aprile 2016
Da questi versi ho intuito da subito un'ode al mare, metafora della vita, al susseguirsi del giorno e della notte e delle stagioni. La Poetessa sembra quasi ricordare il mare come il brodo primordiale, l'Amnios, che dona sicurezza e tranquillità. Complimenti!
Giacomo Scimonelli23 gennaio 2017
Versi che ho riletto e apprezzato particolarmente... una profondità di pensiero e sensazioni che abbracciano il sentire dell'autrice... Autrice che riversa le proprie emozioni tra le braccia della natura ...natura amata che accoglie i battiti del cuore e le parole dell'anima... tra metafore originali ed un verseggiare dolcemente malinconico, nasce una Poesia che si legge silenziosamente ...una Poesia che accarezza cuore e anima


