Sole

Io e te
non siamo mai vissuti
non siamo mai nati
siamo come l'erba dei campi, invisibili.
E anche il cielo passa, inosservato.
Chi sa di te, di noi?
Ci incontrammo in un posto tra due stelle
all'insaputa del mondo e del dolore.
Una città perduta, fu la nostra poesia
un posto abbandonato, desolato.
Io e te, non siamo mai vissuti
siamo come il sangue, che da vita, e nessuno vede.
Persiste un respiro d'ambra,
sulle mie labbra mute,
un alito di vita che ritorna, un dolce fuoco
persiste l'acqua che il bacio annega
l'attimo che fugge e ha il tuo nome
le tue risa di fanciulla, la tua pelle amata.
Persiste un sogno, un silenzioso andare
come le rotte mai segnate,
i viaggi che mai facemmo, e le parole
foglie d'autunno stanche, e l'attesa
di un giorno che mai venne, che mai fu.
Un giorno che persiste,
che non muore,
dentro le ore sole, dentro il silenzio
un'agonia del tempo mio e tuo,
dove la pelle squama e si dilata,
esce il verso nuovo, la tua poesia
il tuo sole, il tuo infinito sole...
©
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