318 lettori online · 357.062 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale robponziani.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 4 aprile 2016 · lettura 1 min · 1204 letture

Ricordi e speranze sulla stadera della vita

r
rob ponzani 206 poesie pubblicate
+ Segui
nell’ombra della sera sotto il pergolo della vite contorta i lustri della vita si sommano inesorabili, precisi. Il Sole calante giù giù all’orizzonte sembra annaspare nell’ultimo sforzo disegna ombre lunghe, sfuggenti dai contorni incerti. La nostra ombra non è più gemella ma immagine che a noi più piace la mettiamo a braccetto con i ricordi che più ci aggradano sulla strada alberata dietro di noi da sembrare infinita prospettiva in un surreale dialogo di teatrale adattamento. Sfere piene e pesanti gli infiniti ricordi posti sul piatto della stadera sbilancia in alto colorate, trasparenti speranze che sono in noi. Ci crediamo immortali! Convinti che una chimera scarichi sogni e utopie nel piatto più alto... ma non avrà tempo! E’ un rincorrersi effimero... inutile, un affanno dai lustri segnato. Il tempo dei ricordi è infinitamente più grande di quello delle speranze orma di mortali di un egoismo insopportabile quali siamo. Asimmetrica bilancia che giustizia rendi... per fortuna!
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
in un mondo appariscente come quello attuale ci crediamo immortali, sempre giovani. E’ proprio la caratteristica di un mondo fatuo e non di sostanza. Un mondo dove pochi furbi gestiscono a proprio piacimento una massa di pecorume " usa e getta"12 dicembre 2022
r
L'autore
rob ponzani
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
picciro4 aprile 2016

In questa descrittiva composizione, la vita posta sui piatti di una bilancia antica che pesa i ricordi e le speranze: i primi ormai pesanti per il trascorrere del tempo che li ha accumulati e le seconde, che forse hanno vita più breve, per via anche dell'egoismo che attanaglia il genere umano, anche se poi qualcosa interviene a ristabilire l'equilibio. Ed è quella che dovrebbe essere la perenne ricerca, il senso autentico della vita. Apprezzata!