Le cose della vita
Peppe Cassese
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Chi sa se sono artate o funzionali?
Le scovo puntualmente sui giornali
tra un bimbo che ti spaccia cocaina
giurando che lo fa per la mammina
e un matto che t’ammazza una signora
solo perché gli aveva chiesto l’ora.
Chi sa se sono false o sono vere?
Le mangi incautamente certe sere
tra il prete che violenta una battona
e il bullo che il compagno suo bastona
tra l’ombra dei tuoi passi sul calvario
e l’urlo che fa vecchio il calendario.
Chi sa se sono tue o sono mie?
Le incontri notte e giorno sulle vie
tra il cieco che alla guida vien ripreso
e chi con la giustizia ha il suo sospeso
tra il vuoto che si espande dentro il cuore
e il fesso che si uccide per amore.
Chi sa se sono poche o sono tante?
Le scopri col tuo fare inelegante
tra il pugno dato in faccia a una ragione
e il cielo che si accoppia col leone
tra l’acqua che rovina la tua faccia
e il sole che non brucia e che minaccia.
Chi sa proseguire oppure basta?
Lo pensi quando giochi alla canasta
tra il letto che sfinito giace nudo
e il piatto di lenticchie ancora crudo
tra i passi disagiati lungo il muro
e il sogno di epurarti e fai il cuculo.
©
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Peppe Cassese
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