Divenuta fantasma
Valerio Foglia
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Scende da un letto
troppo disfatto
straripante di liquidi e bugie
nel bianco avvolta
come donne pie
vuota e assorta
tocca con i piedi
un arcobaleno di pietre
lucidate a distrarre
attraversa un lembo di luce
di tagli segnata
la bocca non si scuce
osserva chi intorno
non è una piazza
solo semplice pena
nel suo essere
impazza
muove un passo per volta
dal profumo distolta
dentro gli occhi stravolta
divenuta fantasma
sollevata come da canto
alzando una mano
prende il volo
ritornando anima nuova
nell’ultimo limpido azzurro
prima che ripiova
©
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Valerio Foglia
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