Pazzia
da tempo ormai vagavo illuso
“oltre al valore c’e’ il valor d’uso”
parole sante, molto azzeccate
peccato per il mur che a cazzottate
presi mi ha lasciato le mani spezzate
il mio cuor intatto ti vede
mentre ti stringo assonnata
poveretto continua ad aver fede
che tu stessa alimenti mia amata
delle tue bugie mi son saziato
le mie paure ti ho rivelato
e tu uno schiaffo mi hai dato
neanche il tuo seno avessi toccato
ma la vera pazzia e’ puro tormento
pensarti nuda in questo momento…
…quella mattina mi lasciasti al vento
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
penetra e ferisce, come deve fare la poesia (Stefano Acierno)
Commenti (1)
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Paolo Ursaia14 settembre 2007
I tuoi versi, chissà perché, mi fanno pensare alle canzoni di Alex Britti... mi piacciono, e molto.
