The next again
carla vercelli
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Se si potesse descrivere gli sguardi,
i convenevoli, il disappunto, quasi il dispiacere
di lasciarsi, se si potesse fermare il tempo
un attimo prima della prossima fermata,
abbandonare amori ormai scontati e tuffarsi
nello splendore di due occhi interrogativi
se si potesse trovare negli altri qualcosa
di noi stessi,
allora il mondo sarebbe meno assurdo
lo guarderemmo stupiti col rammarico di scendere.
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (1)
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Umberto De Vita6 aprile 2016
Certamente sarebbe un bel vantaggio se si potesse leggere nella mente degli altri o fermare il tempo come dice l'autrice. Ma questo non è possibile, si può intuire qualcosa ma non di più. La poesia è molto interessante come tema e come originalità, l'ho apprezzata molto e consiglio agli autori del sito, almeno di leggerla. Complimenti

