Impressioni
7 aprile 2016
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Dietro le quinte di un grande dolore
“Papà è andato in cielo, vero mamma?
E quando torna? Deve lavorare?”
Le chiese il bimbo che ignorava il dramma
dell’incidente avvenuto in mare!
La donna pur depressa e in pieno lutto,
guardò il bambino con amor materno,
seppure con il cuore assai distrutto,
cercò di dialogare in modo alterno:
“Domani viene qui la cuginetta
con zia Susanna, a farci compagnia,
ve ne starete insieme in cameretta
giocando con la massima allegria”.
... Il giorno dopo venne sua sorella
insieme alla sua splendida bambina,
Fiorella, tutto pepe e molto bella,
stringendo al petto la sua bambolina.
Le due sorelle andarono in salotto
per rimembrar l’orribile sciagura,
la vedova, col pianto più dirotto,
spiegava tutto in preda alla paura:
... “Il piccolo giocava sulla riva
del mare, quando a un tratto è scivolato,
un’onda l’ha portato alla deriva ...,
allora mio marito si è tuffato ...
cercando di raggiungerlo al più presto,
a furia di bracciate l’ha raggiunto,
...però è stato un esito funesto:
...nel ritornare a riva è sopraggiunto
un grave infarto, da bloccare il petto ...,
...m’ha consegnato il bimbo nelle braccia
e s’è accasciato! ... Tragico il verdetto:
...la morte si leggeva sulla faccia!
Adesso non so come andare avanti,
abbiamo ancora il mutuo da pagare,
Francesco, i suoi risparmi, tutti quanti,
l’aveva dati in conto per bloccare
l’acquisto della casa. Il direttore
del suo ufficio già sta provvedendo
per farmi avere, dentro poche ore,
la sua liquidazione e il dividendo
di certe azioni dell’azienda stessa.
I suoi colleghi han fatto una colletta,
le amiche m’hanno fatto una promessa
di sostenermi e pure Elisabetta
la mamma di Francesco, premurosa,
telefona ogni ora e mi ha giurato
che mi sarà vicina in ogni cosa
e ciò mi rende l’animo pacato.
Ma c’è una cosa che mi fa paura,
ed al pensiero il cuor mi batte forte,
perché rivedo sempre la sciagura ...
non so accettare ancora la sua morte!
...Rivedo il mio Francesco sulla sabbia,
supino, senza un sintomo di vita,
mi sento inerme, provo tanta rabbia
e resto ogniqualvolta inorridita!
Amavo così tanto mio marito,
perch’era sempre tenero e sincero,
dal primo giorno non mi ha mai mentito,
mi confidava tutto, ogni pensiero!
Adesso il bimbo dorme nel mio letto,
per compensare in parte il gran dolore,
Francesco mi donava tanto affetto,
mi regalava i palpiti d’amore.
Adesso non so più che cosa fare,
mi sento sola, sono disperata,
pensava a tutto lui, a lavorare
ed ogni pena, la più complicata,
la risolveva senza batter ciglio
ed ero lieta della sua presenza.
Quel giorno è morto per salvar suo figlio
lasciandomi un’enorme sofferenza!
...Rivedo gli anni del fidanzamento,
...quel giorno in chiesa con la fede al dito,
...le gite, ... adesso vivo nel tormento
e dentro casa ... chiamo mio marito! ”
Scoppiò in pianto in braccio alla sorella
che la sostenne in vari cedimenti.
...Frattanto il bimbo, insieme con Fiorella,
...giocavano tranquilli e sorridenti!
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