Storia di una bambina, e di un gabbiano che le insegnò a volare
valentinatortora
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Aveva
mani nude
e stanche,
la bambina.
Era, lei,
ferma davanti
agli scogli
d'una spiaggia, da lei amata.
" Dove ho mancato?
Che cosa
non ho insegnato?
Forse io
non ho amato
abbastanza...
Ma se il mio cuore, ora, piange,
è per l'amor che diedi, e che non fu
percepito..."
Parlava tra sè.
" Figlia,
figlia mia
che non m'ami,
guarda:
perfino
gli uccelli del cielo
insegnano
ai loro piccoli
a volare,
e a non cadere...
Io ho fatto questo:
ho cercato
di preservarti
dal farti male...
Ma se tu lo vorrai,
allora, figlia,
vola,
ma vola in alto,
ove tutto è Bellezza e Mistero...
E ricorda:
nessun figlio
abbandona una madre malata, ma, se lo fa,
nel cuore
di quella madre
sempre
al primo posto
vi sarà
il nome di quel figlio..."
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L'autore
valentinatortora
Sono nata, bambina spensierata, in Friuli, terra che amo e conosco, 55 anni fa. Sopratutto, conosco il suo mare, dove trascorro, fin da bambina, le estati. Vivo in Veneto, a Treviso. Ho due figlie, 4 gatti, una cagnolina trovatella. Insomma, amo moltissimo la natura. Sono laureata in Inglese e Tedesco, (laurea allo IU.
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