Romansa de poc

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba
Commenti (7)
Una bella invenzione che porta la storiella di un simpatico ubriacone attraverso un dialetto (immagino lombardo- bresciano) che allarga piacevolmente la conoscenza del linguaggio dialettale. Simpatica chiusa sui sogni dell'ubriaco:" perché nisù ga mai vidit i to sogni
Versi di grande effetto in un dialetto a dir poco bellissimo. Apprezzata
Bella prova... ottima anche la storia che sfoggia una chiusa molto sentita. Sempre bravo il poeta, ispirato e mai uguale a se stesso.
Lirica molto bella ed apprezzata, una metafora piena di significato. Un dialetto che non conosco, ma che sembra molto musicale.
Una storia amara in vernacolo di un simpatico ubriaco... contenuto che fa riflettere per l'attenzione che il Poeta pone verso le persone cosiddette "invisibili ".Immagine descritta con grande abilità ...lo stile è scorrevole e fluido. Opera molto apprezzata, plauso!
Sarà anche inventata la storiella, ma credo rispecchi una realtà comune a tante persone dipendenti dall'alcol. Dialettale che rende incisive le metafore e traduzione che non smentisce l'efficacia di un argomento importante molto apprezzata una bella poesia S.
da una storiella inventata trattare un argomento forte ...ecco la bravura del poeta, la sua sensibilità, la sua delicatezza... il tutto in un dialetto forse lombardo... forse... ma che ne rafforza l'argomento sempre stima ed elogi







