E ti dicono taci
Dall’inizio
l’idea fu marcia.
Arrivò dall’America
tramite scenari grotteschi
finché trovò corpo
nell’usufruire
smantellando catene
di mani collegate.
Ti danno i soldi
i privati
e poi
piano piano
ti rubano la pelle.
Operaio
scavando a malapena
i sogni
nel midollo del pane
accecandoti
sempre più giovane
per finire usato
nella buca
e del tempo passato
sempre meno.
Bolle
crepacuori
scoppiano nel vento
e spariscono
nei paradisi
in segreto
o peggio ancora
altrove
da chi crepa di fame
e nel poco si stringe.
I ragazzi in coro
sulla piazza vegliano
la notte in piedi
scambiando idee
cercando futuro
perché le guide
si sono prostituite.
L’Europa scolpita
con banconote
su binari di cera.
Quanto vale un viaggio
nel progresso retroterra?
Cappellini d’oro
come tasche bucate
e ti dicono taci!
©
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