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Spirituali 8 aprile 2016 · lettura 2 min · 2207 letture

Ordo Virginum

Anna Piccirillo ov 146 poesie pubblicate
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Ci hai volute per Te, per nutrirci d’amore con cuore indiviso, vergini spose sulle strade del mondo, senza farci plagiare dalle logiche di questo mondo. I piedi ben saldi al suolo, radici dolorose, catene umane e familiari ci attirano giù nell’umido fango. L’anima protesa verso celesti intimità, desidera quell’acqua viva che spegne per sempre la sete. Fu questa la tua promessa al pozzo di Sicar... Contese fra terra e cielo, lacerante ambiguità, in una dicotomia straziante si gioca la nostra fragilità e strappa il nostro essere come pregiato alabastro che si frantuma per amore, per farci nardo purissimo e prezioso che inebria l’uomo e sale verso Te come preghiera. Vergini madri nella storia del mondo, trasfigurate dal tuo Amore che cancella in noi ogni macchia e spiana ogni ruga di timore. Ci rendi cristalli trasparenti perché dal nostro viso si irradi la bellezza del tuo Volto, per generarti figli nella fede. Prigioniere d’amore vigilanti e prudenti, ci lasci a spasimare nell’attesa, di alba in tramonto, di crepuscolo in aurora, solerti a custodire la fiammella accesa, l’orecchio attento a percepir la voce che annuncia con sollievo: “Andategli incontro, presto! Ecco lo Sposo!”
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Ho cercato di descrivere in versi la particolare spiritualità a cui sono stata chiamata, la più antica risalente ai tempi apostolici eppure la più nuova perché riscoperta dal Concilio Vaticano II... Fa parte di una mini silloge di sette canti composti in occasione della mia Consacrazione, celebrata il 6 ottobre 2012.

L'autore
Anna Piccirillo ov

"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei

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Commenti (2)

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Ausilia Giordano8 aprile 2016

Testo esemplare. Tematica "del sublime": rapporto tra umano e Divino sostenuto dalla forza della Fede e dell'Amore immenso che lega l'autrice allo Splendido Sposo che si è scelto. Poesia molto bella.

Codesto brano, in core mi rammenta di quanto, il Vespro, l'alma ha disiato; torna, il Pastore, al fin del dì dal prato, e, onni natura, il trionfo per Lui accenta. Condivido approfonditamente i temi qua accennati, ad uno ad uno.