Anima persa

Del suo amor sospira la bellezza
sfiora i morbidi suoi capelli,
soffrir per lei di tenerezza
i ricordi son tanti come granelli.
Patir, per lei è la rimembranza
dolente di lui, il restar inerte,
aggrovigliato senza speranza
alle perdute lacrime sofferte.
Fuggir dal valico funesto,
l'essenza cedette al desiderio
sgomenta del sogno desto
condannata all'amabil vituperio.
Al mondo levar deve la presa
il momento dell'eterno esilio
è giunto ormai alla resa
l'aspetta l'angelico navilio.
L’anima libera nel cielo vola
da un legam d'amor che serra,
lui non volle lasciarla sola
dal poi che giacque sulla terra.
Un vuoto intorno giunge all'istante
riavverte il dolor vessato
per lui che era vagante,
è l'addio al grande amor passato.
©
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