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Fantasia 9 aprile 2016 · lettura 3 min · 1051 letture

L'Idillio della Leggenda delle Villi

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Era la danza vorticosa e immane. Oh Villi... oh Villi! tacete per sempre Nell'ossa de' i sepolcri vostri. Eterno È il sonno che vi culla gli occhi. Urlai io! Ombre di spettri di donne salìvano, Vèrgine àëre oscuro di capèi Biondi, nel cimitero della Notte, E nell'urlàr delle campane scialbe Del vischio che specchiava cerulèo La più cèrula Luna, argento e bruma Dell'infinita tènebra de' il cielo. E una Ville rimembra: Il vento delle dita di una màn Che accarezzava il suo volto, le guance, E il màr di un labbro di un bacio che a' i scogli Del suo labbro adirava dolcemente Le onde, acque sue voraci, e il Temporale Di un innocente colpo di occhio, un àttimo Dove uno sguardo divorava l'Ànima Sua, e la promessa delle nozze. E un dì, Prìa del tàlamo ambito, il soffio andàr Nel suo cuore vergineo Dell'ùltimo venìr del suo Destìn, La Morte. E la fanciulla fu sepolta, Pòvera, lì consunta in morbo arcano, Senza una bara, nella terra de' il Bosco, con le sue labbra che mangiàvano Le nere argille. E Ville ella divenne. Ricorda: il piòver de' il pianto fulminato Dello sposo promesso, un giorno, mentre Su' un giaciglio di paglia, con le sue Pupille fatte di vetro di azzurri Lapislàzzuli e inermi ella moriva, Quando il rubino del cuore scagliava Lontana la sua brezza, Ànima eterna. Dove sono le Croci Delle insepolte tombe donde estìnguersi Per sempre nella Notte delle danze, Dei Sogni, e dei ricordi, urlando a Dio Questa maledizione che è perpetua Per queste vèrgini, indubbie ombre umane Di inumani sembianti? Dove sono? Era la danza vorticosa e immane, Con mani congiunte per ridda, Co' i stracci cadenti da' i seni, Co' il cèmbalo ardente di Morte, I flauti ricolmi di Sogno; E la Notte passò. E venne l'alba, l'ora del riposo, Il Sole che prendeva queste Villi E le adagiava in su' i cuscìn di terra Del lor sepolcro, e dell'ossame in cènere. E fu giorno, e fu meriggio; e fu la Notte. Era l'eterno vagabondàr mesto Di ombre senza pietà.
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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Commenti (1)

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picciro9 aprile 2016

Una lodevole fantasia ha animato l'autore di questa composizione, presentandoci il risveglio di "ombre senza pietà", che vagando fuori dal loro giaciglio eterno, narrano di un rito di maledizione. Nella complessità, davvero una bella composizione!