Paese che resti vivo al cuore
alias Marina Pacifici
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S'illumina nella memoria a sera
come un presepe antico
caro al cuore
il paese solitario della mia nostalgia.
Poca la gente per la via.
La fontana canta la musica dei ricordi
di un tempo ritrovato
in uno scenario ridente di ulivi
e dolci colline in agreste elegia.
Il sagrato silenzioso della chiesa
all'ombra dei cipressi
attende la domenica
il rintocco delle campane a festa
nel respiro di una gioia sospesa.
Il vento narra nenie e poesia
quando il camino rischiara
all'amato casale
nelle sere d'inverno
la mia malinconia.
Con la pioggia, sotto il sole,
o assopito nella neve,
nella festa di colore delle stagioni
mi attende sempre il mio paese
là, sull'Appennino.
Un sorriso di primavera
e passi alati di felicità
ha il ritorno
nel mio sogno bambino.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (2)
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picciro9 aprile 2016
D'infinita bellezza la narrazione descrittiva di un paesaggio che, impresso è nel cuore di chi nativo, mantiene intatta tutta la bellezza, sfumata nel ricordo, serbandone tutte le sensazioni ritrovandole ad ogni ritorno. Scorrevole e musicale, complimenti alla poetessa.
A
Anna Maria Feliciotto9 aprile 2016
Immagini suggestive di ricordi di vita semplice e vera. La nostalgia del proprio paese fa rivivere magicamente luoghi e stagioni, il pensiero ed il desiderio di rivederlo riempiono il cuore e colorano i momenti di malinconia. Bellissimo viaggiare sui suoi versi, sembra di esserci... le sensazioni trasmesse sono profonde, complimenti.

