Due onde del mare

Le parole che possiedo
nude, lasciano il mio letto
s'incamminano di notte,
verso tane di mendicanti,
lerce di volti e di sottane.
L'agnello immacolato, si è sottratto
al sacrificio, si è rifiutato al dolore
ora si parla di lui, si dice che è stanco
ma ha le tasche piene di rimproveri.
Le parole che possiedo,
le scambiano il ladri a mezzanotte
sono monete false, non servono a pagare.
Sono parole e vento,
vie di città perdute, assolate.
Le parole che possiedo, sono solo dei silenzi
di vite, mai vissute, di stivali sporchi
secchi al sole.
Un cortile saturo di luce, di un bimbo pallido
che guarda il cielo.
Ha due occhi di pioggia,
due onde sole,
lontane dal mare.
©
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